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Ultimora - News dall'Italia e dal mondo


NEWS DELL'ULTIMORA DALL'ITALIA E DAL MONDO

Incendi in Russia, governo cerca volontari

Il ministero russo delle Situazioni di Emergenza ha lanciato un appello ai cittadini russi, affinchè si offrano come volontari nella lotta agli incendi che stanno devastando ampie zone della Russia centrale e che sono costati la vita sino ad ora ad almeno 52 persone. Il dicastero che coordina le operazioni anti-incendio ha emesso un comunicato in cui si invitano tutti coloro che intendono dare una mano in prima linea contro il fuoco a contattare tre numeri telefonici di Mosca. Allo stesso tempo, si chiede agli abitanti delle sette regioni principalmente colpite dall’emergenza di evitare boschi e foreste nei prossimi giorni, rinunciando alle tradizionali escursioni del fine settimana estivo. Il consiglio riguarda anche l’area di Mosca, dove agli incendi boschivi si sommano quelli delle torbiere, principale causa della fitta coltre di fumo che avvolge e soffoca la capitale russa.

Devastante tornado a Cesenatico Maltempo in Emilia Romagna: fondi per interventi

Nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 agosto verso le 3 e un quarto del mattino una tromba d'aria ha devastato alcuni stabilimenti balneari di Villamarina di Cesenatico.

Le minime della notte in Italia

Il Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare comunica le temperature minime della notte registrate in alcune localita’ italiane: Alghero 16, Ancona 15, Aosta 18, L’Aquila 10, Arezzo 10, Bari 19, Bergamo 17, Bologna 16, Bolzano 16, Brescia 18, Brindisi 19, Cagliari 20, Campobasso 14, Capo Palinuro 20, Catania 18, Catanzaro 19, Enna 18, Ferrara 17, Firenze 15, Forli’ 14, Frosinone 13, Gela 20, Genova 20, Grosseto 13, Imperia 19, Lamezia Terme 16, Latina 16, Lecce 16, Marina di Ravenna 18, Messina 22, Milano 19, Monte Cimone 7, Napoli 17, Olbia 18, Padova np, Palermo 19, Parma 17, Perugia 11, Pescara 15, Piacenza 17, Pian Rosa’ -2, Pisa 14, Potenza np, Reggio Calabria 22, Roma Ciampino 16, Roma Fiumicino 15, Sarzana 16, Siracusa 18, Taranto 20, Termoli 21, Torino 15, Trapani 23, Trento Paganella 5, Treviso 16, Trieste 19, Udine 16, Venezia 16, Verona 19, Vicenza np, Viterbo 14.

Neve sullo Stelvio

Maltempo in Veneto, dal Governo fondi per aree colpite

Il capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso e l’assessore alla Protezione civile della Regione del Veneto hanno visitato questo pomeriggio due delle localita’ venete maggiormente colpite dalle trombe d’aria di venerdi’ scorso: Montegrotto Terme in provincia di Padova e l’isola di Pellestrina nella laguna di Venezia. Nel costatare come le giro di pochissimi giorni i volontari della Protezione civile coordinati dalle Province di Padova e di Venezia e dalla Regione del Veneto abbiamo messo in sicurezza tutti gli edifici danneggiati e ripristinato la normale circolazione stradale, il sottosegretario Bertolaso ha assicurato l’intervento del Governo a copertura dei danni provocati dal maltempo. ’’La Regione del Veneto - ha spiegato l’assessore Daniele Stival - e’ gia’ da tempo in grande difficolta’ per le numerose emergenze maltempo verificatesi in questi anni, che non sempre hanno trovato adeguata risposta a livello centrale. Ora piu’ che mai abbiamo veramente bisogno che il Governo stanzi i fondi necessari per ripristinare le opere pubbliche danneggiate e per rimborsare i privati che hanno avuto case scoperchiate e capannoni distrutti. E’ nostro preciso impegno fare di tutto affinche’ questo impegno si traduca al piu’ presto in un aiuto concreto’’. ’’Sicuramente - ha assicurato Bertolaso - ci saranno degli stanziamenti a favore dei comuni del Veneto colpiti dall’emergenza maltempo degli ultimi giorni. Portero’ gia’ venerdi’ in Consiglio dei ministri la richiesta di dichiarazione di Stato di emergenza. La Regione del Veneto preparera’ un dossier che raccogliera’, Comune per Comune, Provincia per Provincia, le richieste di risarcimento dei danni. Gestira’ poi fondi stanziati dal Governo distribuendoli a seconda dell’entita’ dei danni’’. ’’Gli stanziamenti - ha garantito il sottosegretario - arriveranno prima di fine anno. Faremo tutto quanto nelle nostre possibilita’ per fornire assistenza e ristoro dove ci sono stati danni’’.

Temperature in aumento nel weekend

Ancora qualche ora e poi il caldo tornerà in maniera prepotente. Dopo la contenuta attenuazione della calura per l'arretramento del campo di alte pressioni e che ha permesso a refoli di aria più fresca di far il proprio ingresso sulla Penisola, si attende da giovedi un nuovo aumento del campo termico. Ma sarà sopratutto nel fine settimana che torneremo di nuovo a boccheggiare. La causa scatenante saràl'approfondimento di un vortice depressionario sull'Islanda. Questo, nel suo movimento verso levante, richiamerà verso di se masse d'aria di estrazione sub tropicale che raggiungeranno il nostro Stivale. L'avvezione sahariana andrà poi di conseguenza a rafforzare il promontorio anticiclonico che posizionerà gradualemnte i suoi massimi proprio sulle nostre regioni. Secondo le ultime elaborazioni, saranno ancora una volta le regioni centro settentrionali ad essere maggiormente penalizzate dalla bolla africana, con valori di temperatura che, durante le ore centrali del giorno, potrebbero oscillare tra 34-37°C, sopratutto nelle interne ed aree pianeggianti. Il tutto sarà aggravato dal tasso di umidità elevato, specie in Valpadana e lungo le aree costiere.

Ancora caldo in Cina ma domani arriva la pioggia

La pioggia e’ in arrivo su una vasta fascia di regioni cinesi del nord e dell’ est a partire da domani e dovrebbe portare una tregua nell’ ondata di caldo che dalla settimana scorsa ha portato le temperature ai picchi piu’ alti degli ultimi decenni. Lo ha affermato oggi il Centro Meteorologico Nazionale di Pechino. Nella capitale la temperatura, dopo aver fatto registrare ieri i 40,6 gradi, la temperatura piu’ alta dal 1951, e’ leggermente scesa oggi. Nell’ ultima settimana si sono verificati numerosi casi di bambini ed anziani ricoverati in ospedale con sintomi riconducibili al caldo opprimente. ’’Abbiamo 300 pazienti al giorno invece dei normali cento, le corsie sono piene fin dalle prime ore del mattino’’, ha dichiarato un medico del pronto soccorso dell’ ospedale Xuanwu di Pechino. In alcuni zoo i guardiani hanno introdotto nelle gabbie delle grandi lastre di ghiaccio per permettere agli animali di rinfrescarsi. Le temperature rimangono alte in tutta la Cina orientale ed in una vasta zona di quella settentrionale. Il Centro ha lasciato oggi il livello di allerta al terzo livello - quello ’’arancione’’ - dei quattro previsti per le emergenze meteorologiche.

Temporale in Aspromonte

Anche l’Aspromonte ha "sfornato" una cella temporalesca ben visibile da Reggio e dallo Stretto di Messina. Spettacolare la forma dell’incudine assunta dal cumulonembo. Ecco uno scatto, di pochissimi minuti fa, dal centro di Reggio Calabria verso est, verso l’Aspromonte.

Violenta grandinata a Gravina in Puglia, gravi danni

Una violenta grandinata si e’ abbattuta ieri sera a Gravina in Puglia (Bari) sul bosco Difesa Grande. Sono terminate dopo diverse ore le operazione di intervento per la viabilita’ stradale da parte degli uomini del Corpo forestale di Gravina. Una forte tromba d’aria con una cospicua grandinata ha colpito all’improvviso la zona causando notevoli danni al bosco. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco e dei vigili urbani.

In Spagna la prima "ola de calor"

E’ arrivata anche in Spagna la prima ’ola de calor’ dell’estate e l’agenzia meteorologica statale ha attivato l’allerta per il caldo soffocante in 19 province, soprattutto del sud della penisola, secondo quanto si legge nel bollettino di Aemet. Almeno sei province dell’Andalusia e dell’Estremadura (sud) sono in allerta arancione (seconda su una scala di tre) per le temperature che toccheranno i 40 gradi. Altre 13 sono in allerta gialla (grado piu’ basso). Le previsioni indicano che la massa d’aria proveniente dall’Africa rimarra’ sulla Spagna fino al prossimo sabato, estendendosi verso nord. Aemet prevede che il mercurio arrivi a toccare nei prossimi giorni i 40-42 gradi e che non scenda di notte sotto i 24 soprattutto nel sud e nella valle dell’Ebro (nord). Il bollettino avvisa del calore anche nella citta’ navarra di Pamplona, dove iniziano oggi i festeggiamenti di San Fermino, che hanno attirato come al solito migliaia di turisti per assistere alle tradizionali corse con i tori. Oggi le temperature toccheranno i 30 gradi, ma durante la settimana anche a Pamplona supereranno i 35.

Scossa sismica nel Messinese

Una scossa di terremoto e’ stata registrata questa mattina dall’Istituto nazionale di geosifica e vulcanologia con epicentro in mare al largo di Messina, all’estremita’ occidentale del Golfo di Patti e di Milazzo. Il sisma si e’ verificato alle 8.22 e ha avuto magnitudo 2.3 sulla scala Richter. L’evento non e’ stato avvertito dalla popolazione.

Marea nera: accordo per salvare tartarughe

La Guardia Costiera Usa e Bp hanno raggiunto un accordo per salvare le tartarughe marine intrappolate nelle zone dove si distrugge il greggio in superficie con incendi controllati. Lo ha annunciato il giudice federale Carl Barbier poche ore prima che iniziasse al tribunale federale di New Orleans l’udienza d’urgenza per ascoltare il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste che chiedono che la compagnia petrolifera e la guardia costiera interrompano gli incendi controllati.

Pioggia e grandine a Cosenza, danni e disagi

Un’ondata improvvisa di pioggia violenta ha causato danni questo pomeriggio a Cosenza. Alcuni alberi sono caduti sotto la pioggia mista a grandine che ha investito il capoluogo. Maggiori disagi nel centro storico, dove si sono verificati allagamenti. Un grosso arbusto e’ caduto ostruendo la strada e danneggiando un’auto parcheggiata. In alcuni punti della citta’ sono stati danneggiati i cavi della linea elettrica. Per ripristinare la situazione sono intervenuti i vigili del fuoco.

Troppo caldo in Francia, rischia crollo torta più alta del mondo

E’ rimasta vittima dell’eccezionale morsa di calore che in questi giorni sta colpendo Parigi, la torta piu’ alta del mondo (ha un’altezza di 7,82 metri) sistemata presso la Cite’ de l’Architecture della capitale francese. L’imponente dolce, composto da centinaia di torte a forma di mattoni, e’ stato rapidamente smontato dopo che a causa dell’elevata temperatura, piu’ di 30 gradi, era diventato instabile. La decisione e’ stata presa a malincuore. Ma il rischio era grosso. Gia’ da questa mattina gli ideatori del progetto si sono accorti che la ’Tour sans faim’ (la torre senza fame) si stava inclinando pericolosamente, minacciando i visitatori della cite’ de l’Architecture. Al progetto, che ambisce al Guinness dei primati, hanno partecipato pasticceri, architetti, ingegneri e grafici. L’idea e’ dello chef Gilles Stassart e dell’architetto Jean Bocabeille.

A Torino domani attesi +37°C

Caldo record anche a Torino dove domani le ondate di calore si attesteranno a livello di allerta 3 con una temperatura massima percepita che sfiorera’ i 37 gradi. Gli esperti, pertanto, invitano le categorie piu’ a rischio, come bambini, anziani malati cronici, a non uscire di casa nelle ore piu’ calde della giornata. A tutti, comunque, si raccomanda di evitare, nelle ore di massima insolazione, sforzi fisici all’aperto e di integrare la propria dieta con cibi contenente sostanze antiossidanti.

Scossa sismica nel Siracusano, epicentro in mare

Una scossa di terremoto e’ stata registrata oggi alle 13.43 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con epicentro in mare nel Golfo di Augusta (Siracusa), a 10 chilometri di profondita’. Il sisma ha avuto magnitudo 2.1 sulla scala Richter.

In questo weekend torna il caldo, specie al centro/nord

Torna il solleone sull’Italia. L’estate è ormai ufficialmente iniziata da diversi giorni, ma una serie di perturbazioni aveva impedito finora che si consolidassero le temperature tipiche della stagione: dal prossimo fine settimana, però, l’alta pressione si stabilizzerà e i termometri segneranno temperature oltre i 30-35 gradi su quasi tutta la Penisola. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell’Aeronautica militare già domani le massime sono in rialzo: 35 gradi a Roma, 36 a Firenze, 33 a Napoli, 33 a Reggio Calabria, 35 a Palermo, 37 a Cagliari, 33 a Bari, 35 a Pescara, 36 a Bologna, 30 a Perugia, 37 a Venezia, 35 a Trieste, 35 a Trento, 34 a Bolzano, 35 a Milano, 34 a Genova, 34 a Torino. Soprattutto da venerdì le temperature sono previste in forte rialzo: 37 gradi a Roma, 37 a Firenze, 36 a Napoli, 34 a Reggio Calabria, 33 a Palermo, 33 a Cagliari (mai sotto i 28, nemmeno di notte), 34 a Bari, 36 a Pescara, 37 a Bologna, 32 a Perugia, 35 a Venezia, 37 a Trieste, 36 a Trento, 35 a Bolzano, 37 a Milano, 35 a Genova, 36 a Torino. Più fresco nelle zone interne di Calabria e Basilicata (26 gradi a Potenza), dove è prevista una perturbazione con temporali. A livello meteorologico le previsioni per sabato e domenica vedono il sole splendere su tutte le regioni, con qualche possibile foschia su alta Toscana e zone interne della Lombardia.

Fulmini su Chicago

La Willis Tower e la Trump Tower investite da un forte temporale.

Ecco la tartaruga Albina

Tartaruga albina - Alcune particolarissime tartarughe bianche originarie della Cina (come quella in foto) sono state adottate dall’acquario "Blue Reef" di Portsmouth, in Inghilterra. Una studentessa le ha affidate alla struttura quando ha finito l’università, non avendo la possibilità di portarle con sé (Olympia).

Puglia: il caldissimo tacco d’Italia

Fin'ora il mese di Giugno ha regalato all'Italia pochi alti e molti bassi, distinguendosi soprattutto per i frequenti episodi di instabilità. Una regola alla quale è sfuggito, fin'ora, il Sud dove i primi 15 giorni del mese hanno elargito sole e temperature estive. Ma il Meridione ha voluto strafare portando sull'altare della cronaca meteorologica la Puglia, dove un continuo flusso di correnti sud occidentali ha fatto lievitare le temperature su livelli canicolari. Il caldissimo tacco di uno Stivale tutto sommato 'fresco'. Ma vediamo qualche numero... A Bari l'11 Giugno raggiunti i 37°C, il 12 34°C a Grottaglie e Brindisi, il 13 34°C a Lecce e Gioia del Colle, il 14 36°C a Foggia Amendola, il 15 34°C a Bari, il 16 36°C a Foggia e il 17 35°C a Grottaglie. Mentre scriviamo (28 Giugno) a Grottaglie la colonnina è tornata a 36°C. Nella località appena citata la media delle temperature massime dall'11 al 18 Giugno è stata pari a 34.4°C contro una media di 28.4°C (+6°C)

A Bologna primavera molto piovosa

Nella generale tendenza all’innalzamento delle temperature, la primavera 2010 a Bologna è risultata non particolarmente calda, pur registrando mediamente temperature medie massime e minime leggermente al di sopra del dato climatologico (+0,6 gradi sia per le massime che per le minime). Abbastanza anomalo invece il dato della piovosità: complessivamente nei 3 mesi i giorni piovosi sono stati 25 e le precipitazioni hanno raggiunto i 245 millimetri. Il dato - rilevano gli uffici statistici del Comune - è decisamente superiore alla media climatica, in particolare per il quantitativo di pioggia caduto che risulta superiore di 53 mm. al dato di lungo periodo. Si tratta di un risultato abbastanza raro per la stagione primaverile, che dal 1992 a oggi ha registrato pochi scostamenti positivi sul dato medio relativo al trentennio 1961-1990 e tutti di entità minore. Particolarmente anomale le precipitazioni nel mese di maggio (102 mm. Di pioggia contro un dato climatico di

L’uragano ’Celia’ si rinforza

L'uragano di categoria 2 Celia è attualmente situato a 830km a Sud di Manzanillo e nelle ultime 24 ore si è ulteriormente rinforzato: infatti la pressione al suo interno ha raggiunto i 970hPa ed i suoi venti raggiungono i 165km/h. Nelle prossime ore il sistema potrebbe evolvere in un uragano di categoria 3, ma considerando la sua traiettoria occidentale non rappresenta un serio pericolo per le terre emerse.

Attesi picchi di +38°C negli Usa

Una nuova ondata di calore è attesa sugli USA orientali, in particolare sugli Stati del medio Atlantico, dopo una primavera con temperature ben oltre la media del periodo su molte località. Sono infatti previste tra oggi e domani punte di 37°C a Washington DC, ma fino a 38°C e oltre sono previsti su Virginia, Maryland, Delaware, sud Pennsylvania e sulle zone interne del New Jersey, incluse le città di Philadelphia, Wilmington, Baltimora e Richmond. Un clima caldo e particolarmente afoso continua invece a colpire gli Stati del profondo Sud ormai da alcune settimane, dove l'umidità è alle stelle.

Dopo la batosta l’estate prova a rialzarsi

Finalmente si torna a respirare aria d'estate. Lentamente ma non dappertutto. L'alta pressione infatti spinge da ovest la sua benevola influenza, isolando sempre più il vortice ciclonico che ancora nelle prossime ore continuerà ad insistere sulle regioni meridionali. La recente incursione fredda è stata una bella botta per gran parte della Penisola tanto da portare una situazione inusuale per il mese di Giugno con temperature inferiori anche di 10°C rispetto le medie del periodo. Adesso però la bella e calda stagione prova a risalire la china. Lo sta facendo gradualmente al Centro Nord dove è il bel tempo a prevalere, lo farà in seguito anche al Sud. E risaliranno anche le temperature tanto che a metà settimana la colonnina di mercurio potrà raggiungere i 30°C su molte località delle regioni centro settentrionali. Qualche rimasuglio potrà ancora aversi sulle Adriatiche e ancor di più al Meridione ove sul bordo orientale dell'anticiclone continueranno a soffiare correnti settentrionali a curvatura ciclonica, responsabili di rovesci e qualche spunto temporalesco. Tuttavia l'anticiclone non sembra di quelli coriacei e, la sua indecisione a portarsi con maggiore fermezza sulla Penisola, potrà lasciare spazio nel week-end alle correnti nord Atlantiche, in rotta verso l'Europa centro orientale, di infastidire il tempo su settori orientali peninsulari. Vedremo!

Mare agitato, si ribalta camion su traghetto nel Canale di Sicilia

Un’autocisterna piena d’acqua si e’ ribaltata ieri sera nella stiva del traghetto di linea ’Paolo Veronese’, che collega Lampedusa a Porto Empedocle. La nave si e’ inclinata e cinque passeggeri sono rimasti lievemente feriti. Giunti a porto Empedocle, sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento, mentre la capitaneria ha aperto un’inchiesta. Il mezzo pesante e’ finito su un camion posteggiato accanto e ha danneggiato un paio di auto. L’incidente nella stiva della motonave della Siremar si e’ verificato - mentre l’imbarcazione era in navigazione nel Canale di Sicilia - a causa del vento forte e delle onde alte. Oggi i collegamenti marittimi per Lampedusa e anche per Pantelleria sono stati sospesi a causa del mare grosso.

Torna il sole, si contano milioni di danni

Torna il sereno su gran parte della penisola e si contano milioni di euro di danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito a macchia di leopardo con terreni ed aziende agricole sott’acqua nelle campagne, dal nord al centro fino al sud Italia, dove e’ necessario avviare le procedure per la dichiarazione di calamita’ nelle zone colpite dai temporali che hanno provocato allagamenti di campi coltivati a mais, grano, orticole e foraggiere ai quali si aggiungono gli effetti della grandine su piante da frutto e vigneti.

Maltempo in Brasile, situazione critica

Si avvicina a quota 40 la conta delle vittime per le piogge che continuano a cadere sul Nord del Brasile. Tra frane, smottamenti e allagamenti, solo nello Stato dell’Alagoas ci sono inoltre almeno mille dispersi e oltre 40 mila abitazioni distrutte. Il governatore Teotonio Vilela Filho, che ieri ha incontrato il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, ha dichiarato ai media locali: "La nostra speranza e che siano vivi, ma cominciano ad affiorare corpi sulle spiagge e nei fiumi". Insieme all’Alagoas la regione piu’ colpita dalla catastrofe naturale e’ quella del Pernambuco.

Solstizio d’estate sotto la pioggia

Italia nella morsa del maltempo nel giorno in cui la primavera lascia il posto all’estate. Una depressione, centrata sull’Italia, sta determinando condizioni di tempo spiccatamente perturbato sulle regioni centro-meridionali, con forte ventilazione specie su isole maggiori e regioni nord-adriatiche. Secondo il mattinale della Protezione Civile, domani si avra’ ancora instabilita’ lungo tutta la dorsale appenninica e mercoledi’, seppure con un lento parziale miglioramento delle condizioni meteorologiche, si assistera’ ancora a frequenti fenomeni di instabilita’ atmosferica sulle regioni meridionali. Da giovedi’ e per i successivi giorni si avra’ un progressivo miglioramento con ritorno a condizioni stabili ovunque, con una generale risalita della temperatura a valori in media con la stagione.

L’estate proverà gradualmente a rialzare la china

Ci vorrà ancora qualche altro giorno prima che la fase instabile attualmente attiva e inusuale per il mese di Giugno possa assorbirsi. L'alta pressione infatti ha iniziato la sua manovra allontanamento della circolazione depressionaria che, dal medio Adriatico sposterà sempre più il suo baricentro verso oriente. Sino a metà settimana però saranno le ingerenze settentrionali richiamate dal vortice freddo a caratterizzare il tempo sulla Penisola. E queste, presentandosi a curvatura ciclonica al Centro Sud saranno alla base di condizioni di instabilità. Così, mentre il sistema frontale ora in azione abbandonerà gradualmente le nostre regioni, producendo i suoi maggiori effetti sulle Adriatiche e al Sud, le condizioni meteo non andranno migliorando ovunque, se non sulle regioni settentrionali e su quelle dell'alto versante tirrenico. Attorno al fulcro principale del vortice, andranno infatti ruotando delle onde corte. Una di questa raggiungerà nella giornata di Martedì le regioni centro meridionali, producendo nuovi rovesci e qualche temporale. Nello specifico, una certa variabilità sarà ancora presente al mattino sulle Adriatiche con locali precipitazioni, mentre durante il pomeriggio si intensifica l'instabilità sulle interne del centro sud con rovesci anche a carattere di temporale, in locale sconfinamento alle coste tirreniche centro-meridionali. Possibili fenomeni anche sui monti della Sardegna.

Tromba d’aria nel Salernitano, danni e paura

Ci vorrà ancora qualche altro giorno prima che la fase instabile attualmente attiva e inusuale per il mese di Giugno possa assorbirsi. L'alta pressione infatti ha iniziato la sua manovra allontanamento della circolazione depressionaria che, dal medio Adriatico sposterà sempre più il suo baricentro verso oriente. Sino a metà settimana però saranno le ingerenze settentrionali richiamate dal vortice freddo a caratterizzare il tempo sulla Penisola. E queste, presentandosi a curvatura ciclonica al Centro Sud saranno alla base di condizioni di instabilità. Così, mentre il sistema frontale ora in azione abbandonerà gradualmente le nostre regioni, producendo i suoi maggiori effetti sulle Adriatiche e al Sud, le condizioni meteo non andranno migliorando ovunque, se non sulle regioni settentrionali e su quelle dell'alto versante tirrenico. Attorno al fulcro principale del vortice, andranno infatti ruotando delle onde corte.

Nubifragi ad Ancona, fino a 60mm di pioggia

Nelle ultime dieci ore sono caduti ad Ancona 60 millimetri di pioggia. Lo ha comunicato il centro operativo comunale per le emergenze (Coc), che si e’ riunito questa mattina per esaminare e controllare la situazione relativa all’ondata di maltempo che sta interessando il territorio con forti piogge. Il comitato ha allertato alcune squadre di tecnici, che si muovono sul territorio per monitorare le zone sensibili, in collaborazione con le pattuglie della polizia municipale. In particolare sono tenute sotto controllo le zone di Posatora-frana, Passetto, Palombella, Portonovo, Paterno, Ponte Manarini, Via Flaminia, Monte Conero. La frana, inoltre, e’ invece controllata telematicamente 24 ore su 24 ormai da quasi due anni, attraverso le apparecchiature di ’early warning’ installate in superficie e in profondita’.

Forte maltempo nel medio/alto Adriatico

Il maltempo sta colpendo in modo particolare il medio versante Adriatico, investito da intensi ammassi nuvolosi in rientro dal mare e pilotati dal vortice attualmente centrato sull'Adriatico con valori di 999hPa. Accumuli notevoli si registrano tra Marche ed alto Abruzzo, con 53mm a Macerata, oltre 40mm sul pescarese e fin quasi 30mm sulla Romagna. Valori destinati certamente a salire date le precipitazioni talora piuttosto intense ancora in corso. Alla pioggia si aggiungono temperature decisamente autunnali, con 14°C a Forlì e Pescara, 17°C ad Ancona, 10°C a Frontone, il tutto condito da sostenuti venti di tramontana

Maltempo: danni per 100mln di €, Cia chiede stato di calamità

Allarme Cia per l’agricoltura. L’ondata di maltempo ha provocato allagamenti in campi e terreni coltivati. Devastati frutteti, orti, campi di grano e mais, strutture aziendali. Diversi gli smottamenti. Esondati molti torrenti e fiumi. I danni, secondo le stime della Confederazione, ammontano ormai ad oltre 100 milioni di euro. Per l’agricoltura e’ piena emergenza. Le campagne, soprattutto al Nord, ma anche in alcune zone del Centro, sono sott’acqua. L’ondata di maltempo che ha colpito in questi giorni il Paese, con piogge, temporali, nubifragi violenti, grandinate, ha distrutto frutteti, orti a cielo aperto, vitigni, coltivazioni di mais e di grano. Tante le semine perse. Devastate serre e strutture aziendali; fuori uso macchinari agricoli coperti di fango. Molte le esondazioni di fiumi e di laghi. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che si e’ immediatamente attivita’ per un completo monitoraggio della situazione e ha chiesto lo stato di calamita’ per i territori sconvolti dalle intemperie. Secondo la Cia, danni gravissimi si hanno soprattutto per il settore dell’ortofrutta. In molte zone sono stati colpiti frutteti (susini, ciliegi, peschi, albicocchi), il cui raccolto rischia di andare distrutto a causa soprattutto della grandine che si e’ abbattuta con straordinaria violenza. Non e’ andata meglio per gli ortaggi che in questo periodo cominciano ad essere abbondanti nei campi. Pesanti conseguenze si registrano per le colture di melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate. Particolarmente difficile anche la situazione sul fronte del grano e del mais. Molti i terreni allagati, mentre in altri appena seminati, appunto, a mais c’e’ l’esigenza di riseminare.

Francia: alluvioni su tutta la nazione

E' salito a 11 morti e due dispersi il bilancio delle vittime nelle inondazioni provocate dalle piogge torrenziali che si sono abbattute ieri nel dipartimento sud orientale francese di Var, dove sono caduti fino a quasi 400mm di pioggia nelle zone maggiormente interessate dai fenomeni violenti e temporaleschi.
A Draguignan, la citta' piu' colpita con sei morti, sono caduti 300 millimetri di pioggia in 16 ore. Nelle strade si sono riversati torrenti di acqua fangosa, che hanno raggiunto anche i due metri di altezza. Inondazioni anche a Trans-en-Provence, dove i morti sono stati tre, nelle cittadine di Roquebrune-sur-Argens e La Luc, in ciascuna delle quali si e' registrata una vittima, a Les Arcs e Figanieres.

Il Po è salito di un metro in 24 ore

In sole ventiquattro ore il livello del fiume Po e’ salito di oltre un metro al Ponte della Becca per effetto delle forti precipitazioni che si sono verificate in molte regioni del Nord, dal Piemonte all’Emilia Romagna. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina del 16 giugno sugli effetti del maltempo che ha provocato numerose vittime in Francia. Il maltempo ha colpito duramente anche in Italia con danni alle coltivazioni frutticole, orticole, al tabacco e ai cereali. In questa fase stagionale la grandine - precisa la Coldiretti - e’ la piu’ temuta dagli imprenditori agricoli per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo. Nelle zone interessate dal maltempo come il Piemonte sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse e - conclude la Coldiretti - non impediscono il verificarsi di danni alle colture agricole.

Freddo polare in arrivo, l’estate non decolla

Niente da fare! Ancora l'estate non ne vuole sapere di arrivare sulla nostra Penisola. Colpa dell'alta pressione che rimane ancora a guardare le ingerenze instabili che popolano a fasi alterne il Mediterraneo. Soltano le estreme regioni meridionali si salvano da questa stancante situazione ma, come vedremo, non per molto. E così, mentre l'energico vortice sulla Francia deciderà nelle prossime ore di trasportare un nuovo sistema frontale ora in fase di organizzazione sul Mediterraneo occidentale, l'alta pressione cosa fa? Decide di puntare verso le alte latitudini!!! Ma quando accade questo, allora ci sta poco da stare allegri; la stabilità rimane un miraggio.

Cremona: 143mm in poche ore

Un intenso sistema temporalesco autorigenerante continua ad interessare l'area tra cremonese, lodigiano e parmense, determinando accumuli eccezionali in poche ore. Da questa notte sono caduti ben 143 mm nella città di Cremona, 138 mm a Ziballo (PR) e 127 mm a Tidolo (CR). Si segnalano allagamenti sull'A1 tra Fiorenzula e Fidenza e situazione molto critica su tutte le strade principali e secondarie della zona, dove la circolazione è praticamente paralizzata a causa dell'esondazione di tutti i canali.

Sisma in Nuova Guinea, almeno 3 morti

Almeno tre morti e decine di case crollate è il bilancio provvisorio del potente terremoto di magnitudo 7,1 che ha colpito la provincia della Nuova Guinea, ad est dell’arcipelago indonesiano. Un primo bilancio parlava di due vittime. Più di una ventina di case sono crollate a Serui, provocando degli incendi in almeno sette punti, ha precisato il portavoce della polizia, colonnello Wachjono. Il sisma è stato registrato alle 12,16 ora locale (le 5,16 in Italia) ed è stato localizzato ad una profondità di 10 chilometri, 123 chilometri a sud est dell’isola di Biak. La scossa principale è stata seguita da numerose repliche, alcune di grande potenza, fino a magnitudo 6,4. Il terremoto è stato avvertito anche nella capitale della Nuova Guinea, Manokwari, situata a 250 chilometri da Biak. Per precauzione è stato immediatamente diramato un allarme tsunami, revocato poco dopo.

La goccia fredda che farà traboccare il vaso

Sulla Francia scende da Nord la goccia fredda che farà traboccare il vaso... mediterraneo! Infatti via via che il vortice scenderà in direzione dei Pirenei, il richiamo umido sud-occidentale si farà sempre più incisivo sul Mediterraneo centro-occidentale, unitamente ad un abbassamento della pressione atmosferica. In seno a tale flusso verrà trascinato verso NE un intenso nucleo di vorticità dal Nord Africa verso il Mediterraneo occidentale. Il tutto in presenza di uno shear verticale sempre più pronunciato e di ingenti apporti umidi nei bassi strati, che favoriranno la genesi di diversi cluster temporaleschi, talora intensi, in risalita su Sardegna, Corsica e alto Tirreno nella prossima notte

Cala il sipario sul caldo

Scenderà pian piano il sipario per questa prima fase di caldo africano. Le correnti atlantiche infatti riusciranno ad abbattere il caldo portato dall'anticiclone libico, costretto a battere ritirata. L'incursione delle fresche correnti settentrionali che inseguiranno il passaggio di impulsi perturbati porteranno un generale calo delle temperature entro il prossimo fine settimana. Fino a giovedi il Sud dovrà ancora patire gli effetti dell'aria in arrivo dal deserto africano. Dopo le regioni centro settentrionali, la frescura si dilagherà anche su queste zone con la colonnina di mercurio che si porterà entro i valori tipici del periodo.

Caldo torrido e incendi nel foggiano

Anche ieri, con il caldo torrido, e’ stata una intensa giornata di lavoro per le squadre del comando provinciale dei vigili del fuoco di Foggia impegnati per alcuni incendi di sterpaglie. Roghi scoppiati nelle campagne di San Severo, Cerignola e Manfredonia che, pero’, sono stati risolti in pochi minuti. Non cosi l’intervento effettuato, ieri pomeriggio, nel bosco dell’Incoronata che ha distrutto circa sei ettari di terreno. Diverse le squadre intervenute dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme che minacciavano anche il santuario.

Oggi la giornata mondiale del vento

Oggi si festeggia in tutto il mondo il Global Wind Day. La vecchia giornata europea del vento si e’ cosi’ trasformata in una manifestazione a dimensione mondiale coinvolgendo non solo l’Associazione Europea dell’Energia Eolica(EWEA), ma anche il Consiglio Globale dell’Energia Eolica (GWEC). Il messaggio lanciato nel mondo dalla giornata mondiale del vento e’ semplice ’’l’energia eolica e’ la soluzione chiave contro la minacciosa crisi energetica, la nostra grossa dipendenza dai carburanti fossili limitati e la crisi del cambiamento climatico’’. Si aiuta cosi’ la gente a capire che l’energia eolica e’in grado di risolvere i nostri problemi moderni con una tecnologia gia’ matura. Nel giro di pochi anni la manifestazione ha conosciuto un sempre crescente successo, seguendo in parallelo l’affermarsi del settore eolico, prima solo onshore, ora anche offshore. Cosi’il Wind Day iniziale, celebrato per la prima volta nel 2007 con la partecipazione di 18 paesi, nel 2008 ha raccolto l’adesione di 20 paesi saliti a 35 nel 2009.

Violente grandinate in Pianura Padana, replica domani?

Il vasto ammasso temporalesco originatosi ieri pomeriggio sul Veneto ha dato vita a fenomeni particolarmente intensi, grazie anche alla presenza di aria molto calda ed umida nei bassi strati. Di fatto violente grandinate sono state registate su padovano e trevigiano con chicchi dal diametro anche superiore ai 2-3cm, fino a 5cm segnalati a Padova; le precipitazioni si sono inoltre dimostrate localmente assai intense con rain rate anche superiore ai 400mm/h. Ingenti i danni alle coltivazioni, in particolare nella zona di Castelfranco Veneto dove la Coldiretti segnala la distruzione di ortaggi e tabacco. Colpito violentemente anche ferrarese e bolognese.

Forte maltempo in arrivo al nord

Forti temporali stanno colpendo l’Italia centro/Settentrionale, con locali violenti nubifragi. Al nord/est stanno fiorendo numerose celle temporalesche, mentre al centro/nord, nell’alto Tirreno, sono arrivati i fenomeni violenti che nelle scorse ore hanno risalito il Mediterraneo prima a ovest della Sardegna e poi colpendo in pieno la Corsica.

Caldo al centro/sud, specie in Puglia

Molto caldo anche oggi al centro/Sud: Sigonella e Grottaglie sono a +35°C, Lecce e Gioia del Colle a +34°C, Guidonia e Grazzanise a +32°C, Verona, Bari, Bologna e Istrana a +31°C.
La Puglia è, per il terzo giorno di fila, la Regione più calda d’Italia: un dato di fatto che emerge non solo dai dati inequivocabili, ma anche dai cromatismi del satellite.

Martedì fenomeni estremi al nord

L'anticiclone africano è ormai prossimo a soccombere sotto il tiro di instabili correnti di matrice tirrenica. Queste ultime, pilotate verso la Penisola dal vortice franco-ispanico, favoriranno l'approfondimendo di un minimo sull'alto Tirreno scaricando la loro umidità a suon di temporali. Il tutto dovrebbe prendere vita nella giornata di martedì, benchè i primi 'assaggi' siano attesi su Alpi, Prealpi e Nord Ovest già domani.

Caldo in tutt’Italia, Bari già a +34°C

Fa molto caldo soprattutto in Puglia: Bari alle 10:00 aveva raggiunto i +34°C! Caldo anche a Trapani con +32°C, a Brindisi, Latina, Grottaglie e Amendola con +31°C, Verona, Lecce, Rimini, Guidonia, Ciampino, Grazzanise e Lamezia Terme a +30°C.

Incendi: due vasti fronti nel Messinese

Due vasti incendi sono divampati nelle prime ore della mattinata in provincia di Messina, dov’e’ stato chiesto l’intervento di mezzi aerei. A Castell’Umberto le fiamme si sono sviluppate su un ampio fronte sul quale sono stati indirizzati due Canadair della Protezione civile. Le fiamme si sono sviluppate a meno di 10 chilometri dall’area tra Piraino e Gioiosa Marea, dove hanno operato due Canadair ed un elicottero Sierra del Corpo forestale. Si tratta di una zona coperta da macchia mediterranea sulla quale proseguono gli interventi di spegnimento dei focolai ancora attivi.

Centro/sud nella morsa dell’afa

Italia centro-meridionale nella morsa dell’afa con Perugia e Roma posizionate al livello 2 del bollettino sulle ondate di calore del Dipartimento della Protezione civile che prevede ’’temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio’’. In particolare la temperatura massima percepita a Perugia sara’ di 30 gradi per oggi e di 31 gradi per domani mentre i romani percepiranno sia oggi che domani una temperatura massima di 33 gradi. Una vasta depressione sull’Europa occidentale, con centro di azione sul Golfo di Biscaglia, spiega il mattinale della Protezione Civile, sta influenzando il nord del Paese, nel quale si potranno verificare precipitazioni sui settori alpini centro - occidentali e su quelli del Piemonte e della Lombardia. Un promontorio sul Mediterraneo centrale, invece, favorisce ancora condizione stabili e soleggiate sul resto dell’Italia, dove l’aumento delle temperature con l’umidita’ presente nei bassi strati sta causando, in questi giorni, un diffuso disagio per afa, specie sulle regioni centro-meridionali.

Allarme caldo nelle Marche, picchi di 40°C

Domani nelle zone interne delle Marche, le temperature potranno salire fino a 40 gradi centigradi. Lo rende noto la Protezione civile regionale, in un avviso appena diramato. L’anticiclone africano che sta portando aria molto calda sul territorio, in "assenza totale di precipitazioni", determinera’ l’ulteriore crescita delle temperature, con una situazione che restera’ tale fino a domenica 13 giugno. "Poi l’ingresso di aria fredda in quota - dice la Protezione civile - determinera’ una fase di marcata instabilita’ caratterizzata da temporali diffusi anche di forte intensita’".

In Calabria fa più caldo in montagna

Caldo, caldo e ancora caldo. Sarà questa la caratteristica dei prossimi giorni al Sud. Nel frattempo le colonnine di mercurio iniziano la loro lenta lievitazione. La Calabria è una tra le regioni più soggette agli influssi nord africani tanto che la calura si fa sentire anche in quota. Anzi, questa mattina fa più caldo in montagna che nelle vallate e zone pianeggianti. A Botte Donato, in Sila, a oltre 1900m di quoa, la temperatura minima si è fermata a 20°C. A Fitterizzi, nel cosentino, nella Valle del Crati e posta a 180m invece la minima è stata di “soli” 14,4°C. Si riporta poi il confronto tra Monte Curcio (1780m) con quello di Montalto Uffugo (183m) che hanno registrato la stessa temperatura di 19°C . Il fenomeno atmosferico va sotto il nome di inversione termica

In Colorado +40°C a 1000mt

Un'intensa ondata di caldo è in corso in queste ore anche sugli USA meridionali, in particolare tra Texas, New Mexico e Colorado. Il clima estremamente secco favorisce anche l'innesco di incendi sulle montagne rocciose, dove si raggiungono oltre 40°C a 1000 m e fino a 35°C a 2000 m. Tra le località più calde di ieri citiamo in Texas Wink Winkler Country (855m) con 41°C, nel New Mexico Cavern City (985 m), Tucumcari (1234 m) e Roswell (1118 m) con 39°C. Notevoli sono anche i 36°C di Raton a 1936 m e i 31°C di Las Vegas a 2100m. Nel Colorado spiccano i 38°C di Springfield a 1335 m

Ancora allagamenti in Ungheria

Nella foto la Città di Miskolc e l’area circostante.

Forte scossa sismica in Perù

Una scossa di terremoto di magnitudo 5 e’ stata registrata alle 22:55 di ieri (le 4:55 di oggi in Italia) in Peru’. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (USgs), l’epicentro del sisma e’ stato a 55 km dalla citta’ di Juliaca, nel sud del Paese. Al momento non si hanno notizie di vittime o danni rilevanti. (ANSA)

Ondate di calore: Mediterraneo più a rischio

Estate, tempo di mare e di vacanze. Dopo tanta pioggia e freddo del lungo inverno ormai alle spalle, la mente inizia a fantasticare. Noi, comodamente spanciati su quelle sdraio allungate ai piedi di un ombrellone piantato in una delle nostre bellissime spiagge, oppure trasportati dai materassini dalle onde del mare, lasciando nel dimenticatoio quel tram tram frenetico e martellante della solita routine lavorativa quotidiana. E che dire delle piacevoli passeggiate sin verso le vette delle nostre montagne? Ma l'estate, non è sempre piacevole tanto che spesso e volentieri può essere sinonimo di “sofferenza. Già, la sofferenza prodotta dalle famigerate ondate di calore!! Se poi ci si mettono afa e zanzare a complicare e rendere insopportabili le nostre notti, allora c'è poco da stare allegri. Caldo e umidità un incubo per tanti, sopratutto per le persone suscettibili come anziani e neonati, un cocktail che può causare crampi, spossatezza, colpi di calore e, nei casi più estremi, anche la morte. Nel 2003, l'eccezionale ondata di calore, la più estrema negli ultimi 500 anni, ha provocato migliaia di morti in eccesso in Europa, oltre ad una serie di danni all'agricoltura e alle foreste per un ammontare di circa 15 miliardi di dollari. Alcuni autori leggono poi questa eccezionalità come un segnale atteso del riscaldamento globale. Le cause non sono del tutto note anche se si mette in relazione l'anticiclone libico con la “potenza” del monsone africano e le anomalie delle acque superficiali del Golfo di Guinea. Un altra ipotesi al vaglio sono le caratteristiche intrinseche regionali, come il grande deficit di umidità del suolo causata da una primavera eccezionalmente rapida e calda e che può avere intensificato le successive ondate di calore estivo. Le alte temperature sono meno dannose per la salute quando l'aria è secca anche se la gente che abita nelle valli e nelle città fa purtroppo esperienza sia del calore che dell'umidità elevata. Le pianure umide, come ad esempio la Valpadana e le città costiere, come Atene, Roma e Marsiglia, sono suscettibili ad essere più colpite da condizioni di caldo pericolose. Entro il 2100, secondo un recente studio dell'Università di Zurigo, alcune parti di queste zone potrebbero sperimentare 40 giorni estremamente caldi ogni anno, rispetto ad una media di soli due tra il 1961 e il 1990. Di notte, le temperature sopra ai 20 ° C e l'umidità relativa elevata rischiano di aggravare l'impatto sulla salute provocate dalle ondate di caldo prolungate. Tuttavia non è stato considerato l'effetto di inquinamento atmosferico urbano e gli effetti delle 'isole di calore' che rendono le città ancora più calde. Entrambi i fattori potrebbero aumentare le conseguenze sulla salute. Uno studio pubblicato all'inizio di questo mese ha rilevato che nei climi caldi, l'effetto delle isole di calore urbano equivale a raddoppiare la concentrazione di biossido di carbonio nel atmosfera. Nel 2008 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha analizzato gli effetti sulla salute delle ondate di caldo per 15 città europee. Si stima che, oltre una certa soglia, ogni 1 ° C di aumento della '' temperatura apparente , una misura di effetto combinato di calore e di umidità, porta ad un aumento del 3% della mortalità nelle città in Mediterraneo. L'obiettivo principale sarebbe quello di sviluppare azioni di sanità efficiente e di allarme per la popolazione Secondo Fischer non c'è dubbio che ci si può adattare al calore. Ma c'è bisogno di dire alla gente come comportarsi, non soltanto soffermandosi a dire quando farà caldo.

Si gonfia l’anticiclone africano

Aria calda di matrice nord africana tende a aggiungere le nostre regioni centro meridionali, alimentando così una cupola anticiclonica presente sull'Europa sud orientale. Essa va così a rafforzare la fase di tempo stabilità sulla Penisola, garanzia di condizioni di bel tempo su tutta la Valpadana ed al Centro Sud Italia. Proprio su queste zone nei prossimi giorni l'ondata di calore darà i suoi maggiori effetti. Poco a Nord delle Alpi, un flusso molto instabile dalla Spagna e dalla Francia meridionale, raggiunge il Baltico e la Russia settentrionale, lambendo anche le nostre Alpi e le Prealpi con annuvolamenti sparsi e locali acquazzoni, specie pomeridiani.

Atmosfera giovane Terra simile a Saturno

a giovane Terra, circa tre miliardi di anni fa, aveva un’atmosfera simile a quella che circonda oggi Titano, la piu’ grande luna di Saturno, caratterizzata da una fitta nebbia ricca di metano e azoto. Questo mantello di composti organici sarebbe stato cruciale, secondo uno studio pubblicato su Science, per proteggere la vita che allora stava nascendo sulla Terra dai danni delle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Lo studio, coordinato dall’universita’ del Colorado a Boulder, scioglie anche il mistero di come la Terra si sia mantenuta calda e non sia invece congelata nonostante in quel periodo (chiamato Archeano, compreso fra 3,8 e 2,5 miliardi di anni fa) il Sole fosse il 30% meno luminoso di oggi. Determinante sarebbe stata anche in questo senso la funzione della nebbia, che avrebbe concentrato potenti gas serra come l’ammoniaca, causando un riscaldamento che probabilmente ha evitato un raffreddamento eccessivo del pianeta favorendo la nascita della vita. Secondo lo studio, la nebbia era probabilmente composta di particelle dalle forme irregolari che formavano una sorta di lanugine che bloccava i raggi ultravioletti, ma nello stesso tempo permetteva alla luce del Sole di raggiungere la superficie della Terra.

A Milano convegno su turismo e meteorologia

Venerdi’ 18 giugno, alle 18.45, al Centro congressi di Milano Marittima, si terra’ un convegno dedicato al rapporto tra mondo del turismo e le vicende meteorologiche. La manifestazione, organizzata da Meteonetwork e Asmer, ha l’intento di approfondire il tema dei mutamenti climatici in atto sul nostro territorio, e di analizzare i fattori che determinano l’affidabilita’ del servizio di previsioni meteo. Ospiti della serata, il colonnello Mario Giuliacci del Centro Epson Meteo e Pierluigi Randi di Meteoromagna, che illustreranno al pubblico le ultime evidenze scientifiche, utili per comprendere meglio il complesso mondo della meteorologia.

Freddo in Lapponia con punte di -4°C

Le correnti artiche che da alcuni giorni scorrono sulla Scandinavia centro settentrionale hanno letteralmente cancellato i primi barlumi estivi, facendo tornare la Lapponia in un improbabile autunno termico. Stamattina in Finlandia toccati i -4°C Ylivieska e gli 0°C ad Athari. In Svezia raggiunti i -2°C a Tannas (724m) e +2°C a Gallivare. In Norvegia, infine, registrato 1°C a Roros e -3°C sull'isola di Hopen (Svalbard).

Tornado in Ohio: danni catastrofici

Almeno sette persone sono rimaste uccise ieri nello stato americano dell’Ohaio per un violento tornado che ha distrutto una cinquantina di case e che ha lasciato dietro di se’ una scia impressionante di devastazioni. Secondo quanto hanno reso noto i servizi di emergenza, stando alla BBC online l’ondata di maltempo ha provocato anche diversi feriti, gran parte dei quali finiti in ospedale. Testimoni sul posto riferiscono che uno dei college della cittadina di Lake Township e’ stato praticamente raso al suolo e che alcuni degli scuolabus utilizzati per il trasporto degli allievi sono stati sollevati da terra come fuscelli. ’’Qui sembra ci sia stata una guerra’’, ha detto il capo della polizia locale, Mark Hummer.

Indonesia: forti piogge, crolla ponte sospeso

E’ di 7 bambini uccisi e altri 5 dispersi il bilancio della tragedia avvenuta in Indonesia, nella provincia di Aceh, dove un ponte sospeso sul quale i bambini si erano riuniti per seguire una manifestazione e’ crollato dopo essere stato investito nel distretto di Gayo Luwes dalle acque del fiume Lawe Alas gonfiato dalle forti piogge dell’ultimo periodo. Molti bambini sono caduti in acqua e sono stati trascinati dalla corrente del fiume, hanno reso noto oggi i responsabili delle squadre di soccorso.

Temporali sulle Alpi: ecco perchè

In un corridoio che dalla Francia meridionale raggiunge la Germania, un flusso umido ed instabile risale dal Mediterraneo sud occidentale, alimentando così una linea frontale che segna il confine tra la massa d'aria sub tropicale, da quella relativamente più fredda di origine polare. Il fronte, associato ad un minimo barico, non coinvolgerà direttamente la nostra Penisola, costretto dall'alta pressione alle basse latitudini a rimanere lontano. E 'proprio a nord dell'arco alpino che forti temporali, supportati da una considerevole energia potenziale convettiva vanno sviluppandosi. Nel frattempo vi è da segnalare l'approssimarsi di un asse di saccatura che, risalendo verso nord est, andrà a lambire anche il nostro comaprto più settentrionale. Mentre l'avvezione di vorticità ciclonica potrebbe portare alla genesi di formazioni temporalesche mesoscala sulla Francia, in successivo spostamento verso la Svizzera e la Germania, i parametri temporaleschi verrebbero stuzzicati anche su Alpi e Prealpi, specie centro occidentali e sulle pianure prospicienti. Il richiamo umido in seno ad un getto a basso livello in intensificazione nella notte, alimenterebbe i sistemi temporaleschi tanto che non si esclude, visto il moderato shear del vento, una organizzazione in sistemi a multicella tra Piemonte e alta Lombardia, capaci di dar luogo a intense precipitazioni.

Primavera 2010 la più fredda degli ultimi anni

Il bel tempo arriva in una primavera che si classifica tra le piu’ fredde degli ultimi anni. E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna, nel sottolineare che la primavera 2010 e’ "solo" al 29esimo posto tra le piu’ calde degli ultimi due secoli ma e’ ben piu’ fredda di quella del 2009 (al quarto posto), del 2008 (diciassettesimo posto) e del 2007 che detiene il record davanti al 2001 e al 2000. Le condizioni climatiche - continua la Coldiretti - non fanno temere il rischio siccita’ per l’ estate. Le precipitazioni durante la primavera sono state infatti il 12 superiori alla media di riferimento del periodo 1960-1990 dopo un inverno che, per effetto della straordinaria caduta della pioggia e della neve, si e’ classificato - sottolinea la Coldiretti - al secondo posto tra i piu’ piovosi da trent’anni. Dovrebbe essere quindi scongiurato - conclude la Coldiretti - il rischio di siccita’ estiva per effetto delle condizioni meteorologiche che hanno prodotto una buona disponibilita’ idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare e’ risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi.

Agatha’, bilancio continua ad aggravarsi: 170 morti in Guatemala

Sono almeno 170 le persone morte in Guatemala per il passaggio di Agatha, la prima tempesta tropicale della stagione, che ha provocato violente inondazioni e smottamenti. Lo hanno riferito i servizi di emergenza locali, in un comunicato. Oltre ai morti, si contano anche 101 dispersi e 148 feriti. Il paese resta in stato di massima allerta, anche se le piogge stanno diminuendo di intensità. La tempesta ha provocato poi 17 morti in Honduras e dieci in Salvador.

Lieve scossa sismica in Umbria

Una leggera scossa sismica è stata registrata nella mattinata di oggi in provincia di Terni. L’evento è stato lievemente avvertito dalla popolazione nei comuni di Terni, Stroncone e Narni. Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’evento sismico si è verificato alle ore 08.57 con magnitudo 1.8.

Ciclone Phet in Pakistan, 13 morti

Almeno 13 persone sono morte per il maltempo in Pakistan dove e’ atteso nelle prossime ore l’arrivo del ciclone Phet. Gli incidenti sono avvenuti in diverse aree nella provincia del Punjub. Secondo quanto riportano i media pachistani, una decina di persone sono state travolte dal crollo di alcune case a Lahore. Forti venti hanno distrutto diversi edifici in altre aree della provincia provocando alcuni morti e feriti. Il violento nubifragio ha anche causato interruzioni di corrente elettrica e disagi nei trasporti. Intanto e’ allerta per il ciclone tropicale Phet (’’diamante’’ in lingua thai) che dopo aver colpito la costa dell’Oman si sta dirigendo verso le provincie del Sindh e Baluchistan.

Imponente frana nel Pakistan

Cinque mesi fa, il 4 gennaio 2010 nella remota valle del fiume Hunza del Pakistan settentrionale, una frana imponente ha sepolto il villaggio di Attabad, distruggendo 26 case, uccidendo 20 persone, e compromettendo i cantieri per la costruzione di dighe lungo il fiume Hunza. Poiché il lago è cresciuto rapidamente dopo la frana, negli ultimi mesi,, le autorità si sono precipitate ad evacuare la popolazione.

Straripa il Sarno a Castellammare di Stabia

Il fiume Sarno e’ straripato a Castellammare di Stabia, in un tratto di via Fondo D’ Orta, a causa della pioggia caduta questa notte e durante la giornata. Si tratta di una zona periferica a Nord della citta’. Sul posto sono intervenuti poco dopo le 18 i vigili del fuoco che stanno monitorando eventuali rischi per le abitazioni, e stanno giungendo pattuglie della polizia municipale.

Alluvione in Cina, 700 studenti intrappolati

Trenta persone sono morte, due bambini sono scomparsi e 700 ancora intrappolati dopo che diverse scuole sono state allagate a seguito di violenti temporali che stanno colpendo la provincia autonoma meridionale cinese del Guangxi. Lo rivela il canale televisivo Cctv. Le vittime si sono registrate in tutta la provincia, dove copiose stanno cadendo le piogge da giorni. I due studenti scomparsi erano della citta’ di Laibin, nel distretto di Xingbin e i soccorritori e volontari locali sono sulle loro tracce. Nella contea di Xincheng, invece, circa 700 tra studenti e staff sono intrappolati nella scuola media Beigeng, a causa dell’inondazione che ha riempito il campus intorno alle 20 di ieri, costringendo tutti a rifugiarsi sui piani alti di scuola e dormitorio. L’acqua ha raggiunto un’altezza di un metro e mezzo, sommergendo tutto il piano terra del palazzo che conta tre piani.

Cina: allagamenti, almeno 30 morti

Sono almeno 30 le vittime delle forti piogge e frane nel sud della Cina, nella regione autonoma di Guangxi Zhuang, e altre 18 risultano al momento disperse. Il maltempo sta flagellando la zona da lunedi’ scorso e ieri ha provocato degli smottamenti che hanno ucciso 12 persone a Cenxi, 15 nella contea di Rongxian e altre tre nelle contee di Tengxian e Donglan e nella citta’ di Fangchenggang.

Marea nera, trivelle solo soluzione a breve

La sega circolare che si era inceppata nell’operazione di taglio del braccio circolare del pozzo della Bp e’ stata liberata e l’operazione puo’ proseguire. Lo hanno indicato fonti della Cnn. L’intoppo, con la sega bloccata all’interno del tubo, aveva ritardato l’avvio del nuovo piano, il quarto della serie, il ’Cup and Cut’, cioe’ taglia e tappa.

Maggio freddo in sud America

L'America meridionale ha sperimentato un maggio piuttosto freddo con anomalie prevalentemente neutre o negative. Particolarmente marcati gli scarti sul Cile centro settentrionale, nel Nord dell'Argentina, in Paraguay e nella Bolivia meridionale. In queste zone le anomalie tra l'1 e il 30 Maggio hanno oscilato tra i -3 e i -6°C, con punte di -7°C lungo la Cordigliera.

Maggio caldo nell’Asia meridionale

L'eccezionale ondata di calore che nelle settimane scorse aveva colpito ed in parte continua ad interessare l'Asia meridionale si rispecchia anche nelle anomalia termiche mensili. Secondo i dati elaborati dal NOAA il mese di Maggio chiude con segno positivo dominante. Dall'immagine si evince appunto temperature oltre la norma anche di 5/6°C tra Pakistan e India.

Invasione di cavallette in Veneto e Friuli

Dopo la rabbia silvestre, le cavallette. A migliaia sono comparse all’improvviso sui Colli Euganei in provincia di Padova e si muovono velocemente divorando tutto cio’ che trovano sulla loro strada distruggendo vigneti Doc e cereali, ma in pericolo ci sono anche orti, frutteti e le altre coltivazioni. L’allarme lo lancia Coldirettti del Friuli Venezia Giulia che teme l’invasione possa coinvolgere anche la regione, a cominciare dal pordenonese, per cui invita i soci e i tecnici a osservare le campagna con grande attenzione. La cavalletta in questione e’ della specie ’Barbitistes Vicentinus’.

Ungheria: prosegue allarme maltempo

L’Ungheria ha prorogato l’allarme di codice rosso, il più elevato, per il maltempo nel nord, nel centro e nel sud-ovest del paese. Lo riporta il servizio meteorologico nazionale nel suo sito internet. Salvo ulteriori allarmi, lo stato d’allerta dovrebbe proseguire fino alla mezzanotte di oggi. Le aree sono interessate da un’ulteriore ondata di maltempo. Da settimane l’Ungheria, come parte dell’Europa centrorientale, è al centro di un susseguirsi di perturbazioni.

Marea nera, arrivano gli uragani: piani modificati

L’ultimo piano per contenere il flusso del greggio dal pozzo della Bp nel Golfo del Messico e’ stato modificato dal gruppo petrolifero per prevenire gli eventuali danni causati dall’arrivo di un uragano, la cui stagione comincia oggi. Lo scrive la Cnn sul suo sito. L’ultima operazione, che porta il complicato nome di ’Lower Marine Riser Package (Lmrp) Cap’, consiste in un tappo da piazzare sulla supervalvola dopo aver reciso il braccio flessibile del pozzo.

Maltempo nello Stretto di Messina

Piove e fa fresco, con temperature che oscillano tra +18 e +20°C in pieno giorno, tra Reggio e Messina. Accumulati tra i 3 e i 5mm di pioggia. Anche nello Stretto, l’estate meteorologica è iniziata sottoforma ... d’autunno

Tanta neve ad alta quota sullle Alpi

Ancora molta neve ricopre i rilievi del Trentino oltre i 2500m. Eloquenti i 194cm registrati nella giornata di ieri al Passo Grostè, a 2530mslm, mentre 29cm sono stati registrati a Cermis, a 2170mslm. Notevoli i 285cm registrati sul ghiacciaio Presena il 26 Maggio a 2700mslm

Artico: disgelo da record

Raggiunto il suo picco massimo, poco distante alla media, agli inizio di aprile, da allora ha continuato una rapida ed inesorabile diminuzione, sino a scendere sotto la curva del minimo del 2007. Stiamo parlando del ghiaccio artico sta fondendo in fretta, almeno secondo quanto si evince dal grafico elaborato dal NSIDC di Bouledr, Colorado, utilizzando dati satellitari.

Esplode l’estate nella penisola Iberica

L'estate ancora latita sulla Penisola ma si fa sentire sull' Iberia. Nelle prossime ore infatti, una bolla di aria piuttosto calda di provenienza sub tropicale alimenterà un campo di alte pressioni presente ad ovest del Continente, sottoponendo Spagna e Portogallo a temperature piuttosto calde. Infatti, i valori termici si porteranno abbondantemente sopra i 30°C specie nelle aree interne con punte sino a 35-36° in Andalusia. Chi lo sa se a seguire potrà coinvolgere la nostra Italia? Ci sono buone speranze. Seguiteci!

Tempesta ’Agatha’ devasta Guatemala, 82 morti

Sono almeno 82 i morti in Guatemala per il passaggio della tempesta tropicale ’Agatha’ che ha provocato anche 9 decessi a El Salvador e altre 8 vittime in Honduras. Il presidente guatemalteco Alvaro Colom ha sollecitato la comunita’ internazionale all’invio di aiuti umanitari, ricordando che lo stato di emergenza e’ stato dichiarato nelle 22 regioni del paese e che, pero’, la "preoccupazione maggiore" e’ il porto di Champerico sul Pacifico che e’ rimasto isolato e non c’e’ modo di raggiungere la popolazione a rischio inondazioni.

Nube cenere vulcani minaccia cieli del Pacifico

Una gigantesca nube di cenere vulcanica, emessa dal vulcano Mount Yasur a Vanuatu, minaccia i villaggi nell’isola di Tanna e sta interrompendo il traffico aereo nel Pacifico, creando problemi simili a quelli che hanno causato il caos attraverso l’Europa. Secondo Peter Korisa dell’Ufficio gestione disastri nazionali di Vanuatu, citato dall’agenzia di stampa neozelandese Nzpa, la nube ha raggiunto quota 1800 metri e copre un’area di circa 340 km. La nube ha interrotto i voli per la Nuova Caledonia, mentre la lava e le rocce roventi eruttate dal vulcano stanno piovendo sui villaggi vicini, ha detto Korisa.

Australia: allarme estinzione per gli handfishes

Allarme biodiversita’ negli oceani in Australia: nove nuove specie di piccoli pesci appaiono a rischio estinzione. A dare la ’’preoccupante’’ notizia e’ stato il recente rapporto dal Commonwealth scientific and industrial research organisation (Csiro) che ha messo in evidenza l’urgente necessita’ di comprendere e proteggere la diversita’ della vita nei mari australiani.

Scosse sismiche a Isernia

TERREMOTI: SISMA 2.4 IN PROVINCIA ISERNIA (ANSA) - ROMA, 30 MAG - Un evento sismico con una magnitudo locale di 2.4 e’ stato avvertito dalla popolazione nella provincia di Isernia. Le localita’ prossime all’epicentro del sisma registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 2:26 di questa notte sono: Montqaquila, Macchia di Isernia e Fornelli. Dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. (ANSA)

Marea nera, nuovo metodo: almeno 4 giorni

Il nuovo metodo che Bp si accinge a tentare per fermare la marea potrebbe prendere quattro giorni, forse piu’. Lo ha detto il Chief Operating Officer di Bp Doug Sutttles in una conferenza stampa a Robert, Louisiana.

Alluvioni in Polonia, sale a 20 numero vittime

Aumenta il numero delle vittime delle alluvioni, che nelle ultime due settimane hanno colpito la Polonia. La polizia ha dichiarato di aver trovato altri due corpi: ora, i morti sono venti. La televisione Tvn24 ha fatto sapere che si tratta di un uomo di 50 anni, trovato nella sua casa di Sandomierz, nel sud del Paese, e di un signore di 44 anni, caduto in un fiume e ricercato dal 17 maggio.

E’ nata la prima tempesta tropicale 2010 nel Pacifico

La prima tempesta tropicale della stagione battezzata "Agatha" si è formata nel Pacifico con dei venti massimi di 65 km/h: lo ha annunciato il Centro nazionale degli uragani americano (Nhc) precisando che alle 17 di oggi si trovava 275 chilometri a sud ovest delle coste del Guatemala. Secondo l’Nhc, Agatha si sposta verso est e quindi verso le coste del Guatemala ad una velocità di 7 km/h. I venti prodotti da Agatha, dovrebbero investire la costa guatemalteca in serata e domani mattina.

Lieve scossa sismica vicino Siena

Una scossa sismica è stata lievemente avvertita dalla popolazione in provincia di Siena. L`epicentro è stato localizzato tra i comuni di Abbadia S.Salvatore, Piancastagnaio e Radicofani. Secondo i rilievi registrati dall`Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l`evento sismico si è verificato alle 12.40 con magnitudo 1.7. Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del dipartimento della protezione civile non risultano danni a persone o cose.

Singapore: marea nera vicino coste

Si sta estendendo verso le coste nordorientali di Singapore la chiazza di greggio finita in mare martedi’ scorso in seguito allo scontro di una petroliera malesiana con una nave da carico. Squadre di emergenza sono ancora al lavoro per ripulire il tratto di mare da centinaia di tonnellate di greggio, mentre le autorita’ esprimono soddisfazione per le misure adottate per preservare le riserve naturali del posto dalla contaminazione. Il petrolio, spiega l’Agenzia nazionale per l’ambiente di Singapore, si e’ avvicinato verso la spiaggia di Changi, costringendo le autorita’ a chiudere l’accesso ai bagnanti. Operazioni quasi concluse, invece, lungo le coste dell’isola di Pulau Ubin, riserva naturale a nord del Paese, dove le chiazze trasportate della corrente nei giorni scorsi sono state quasi del tutto ripulite e "non ci sono segni immediati di danni rilevanti".

Eruzioni di Vulcani in Ecuador e Guatemala, migliaia in fuga

Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case per l’eruzione di due vulcani in Ecuador e Guatemala. Lo riferiscono i quotidiani locali. In Guatemala e’ stato il vulcano Pacaya ad entrare in attivita’ giovedi’ con lancio di lava, rocce e detriti ed un bilancio fino a questo momento di due morti, tre dispersi e 59 feriti, secondo quanto scrive il quotidiano Prensa Libre. Il presidente Alvaro Colom ha dichiarato lo stato di emergenza nella regione di Escuintla, a Citta’ del Guatemala e nelle aree intorno alla capitale dove alcuni quartieri sono stati coperti da una coltre di sette centimetri di cenere. Il principale aeroporto internazionale del paese e’ stato chiuso.

Sfuriata temporalesca sul nord Italia

Per il momento nulla da fare, la stabilità tipica dell'estate non ne vuole proprio sapere di arrivare sulla Penisola. L'assenza dell'alta pressione è un bocconcino prelibato da far gola agli impulsi freddi instabili di raggiungere la Penisola. Domenica infatti sarà la giornata in un certo senso migliore. Qualche acquazzone sparso qua e la ma è il sole a prevalere ovunque. Ma sul nord Europa, grandi manovre. Ci penserà infatti una prima veloce onda in arrivo dall'Inghilterra a portare una diffusa instabilità che su alcune regioni potrebbe agli inizi della settimana prossima, risultare anche marcata. Un ramo della corrente a getto punterà in direzione della Germania e della Francia e, trovandosi sopravvento la saccatura, la amplificherà a dovere sotto la spinta di una sciabolata fredda che andrà a richiamare dalle latitudini polari.

Cambiamenti climatici: emigrano 50mila persone

Cinquanta milioni di persone in fuga, costrette ad emigrare per i cambiamenti climatici e, nel 2050, potrebbero divenire oltre 200 milioni. Sono i profughi ambientali, i nuovi migranti che lasciano le proprie terre a causa del riscaldamento globale, della desertificazione e della siccità, lo scioglimento dei ghiacciai e la crescita dei livelli del mare, gli eventi meteorologici estremi come alluvioni e uragani, fino alle guerre per il controllo delle materie prime. A denunciare l’emergenza umanitaria è il dossier "Profughi ambientali" di Legambiente, presentato stamattina nel corso di ’Terra Futura 2010’ a Firenze. Secondo il dossier di Legambiente, se fino a qualche anno fa erano le guerre la principale causa delle emigrazioni di massa, a rappresentare il principale fattore determinante oggi è il riscaldamento globale. Basta pensare che nel 2008 a fronte dei 4,6 i milioni di profughi in fuga da guerre e violenze, sono state 20 milioni le persone costrette a spostarsi temporaneamente o definitivamente in seguito a eventi meteorologici estremi.

Marea nera, ripresa operazione "top kill"

Oggi Barack Obama torna nel Golfo del Messico, dove la Bp ha ripreso l’operazione "Top kill", sospesa per qualche ora. La fuoriuscita di greggio sembra bloccata al momento, ma "è troppo presto per cantare vittoria" e i tecnici hanno ripreso a pompare fango e cemento nel pozzo. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato come la sua amministrazione abbia preso il comando della situazione, "una catastrofe terribile", sicuramente la più grave nella storia degli Stati uniti. E’ ormai accertato che dalla falla del pozzo fuoriescano due-tre milioni di litri di greggio al giorno, non 800mila come stimato inizialmente. "Mi assumo la piena responsabilità" della situazione, ha detto il presidente Obama nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca prima della sua partenza: "E’ mio dovere assicurare che venga fatto tutto il possibile per chiudere la falla".

Guatemala, erutta il vulcano Pacaya: evacuazioni

Acquazzoni e temporali oggi al centro

Un flusso di correnti umide interessa la penisola, trasportando una diffusa nuvolosità che interesa gran parte delle nostre regioni. Mentre al nord si apsetta l'arrivo di un fronte nuvoloso dal Nord europa, le regioni meridionali sono avvolte da una coperta di nubi di diversa origine, direttamente dalle latitudini sub tropicali. Si tratta di una nuvolosità in prevalenza alta e stratiforme che occasionalmente può essere associata a qualche nube a più forte sviluppo verticale, alla base di qualche acquazzone o temporale. E' probabile che durante le ore pomeridiane, l'instabilità possa incrementarsi sulle zone interne ed appenniniche del Centro Italia. Se il riscaldamento solare infatti riuscirà a “passare” la coltre di nubi incrementando l'energia convettiva, potranno generarsi formazioni temporalesche, specie tra Lazio e Abruzzo, in un ambiente moderatamente “shearato”

Germania: tornado colpisce Sassonia, un morto

Un morto e 38 feriti: e’ questo il bilancio del tornado che ieri si e’ abbattuto su Grossenhain, una cittadina della Sassonia (Est) di circa 20mila abitanti, a pochi chilometri dai confini della Polonia e della Repubblica Ceca. La vittima e’ una bambina di sei anni, che si trovava in un’auto colpita da un albero sradicato dal vento. Il tornado ha provocato ingenti danni a Grossenhain, ma anche nella vicina Muehlberg, dove il forte vento ha distrutto almeno 20 abitazioni.

Possibili temporali su Alpi e preAlpi

Prevalenza di sole, ma con velature in arrivo e tendenza a qualche temporale pomeridiano sulle Alpi di confine.

Assaggio d’estate in Italia

Superati i +30°C ieri in Piemonte

Maltempo devastante in Polonia, situazione critica

Continua l'ondata di maltempo in Polonia con forti inondazioni a causa della pioggia ininterrotta e un bilancio di morti salito a quattro, più oltre 2.000 abitanti evacuati. Il freddo e la pioggia, insoliti per la stagione, hanno anche ucciso una nidiata di cinque cicogne appena nate a Przygodzice, divenute famose perchè osservate su internet con una web-camera. Tre sono morte assiderate e altre due, debolissime, sono state buttate giù dal nido dal padre.

In Puglia stabilimenti balneari aprono a giugno

Molti lidi chiusi in Puglia per il maltempo che ha imperversato negli ultimi giorni. Il Lido Piccolo a Gallipoli, in provincia di Lecce, ad esempio, ha deciso di restare chiuso e ’’di aprire agli inizi di giugno proprio perche’ sapevamo che le condizioni meteo sarebbero state difficili’’. Fra i pochi aperti il ’Sabbia d’Oro’ di Torre Specchiolla, vicino Carovigno, in provincia di Brindisi. ’’Si sono visti pochi bagnanti - dicono i gestori all’ADNKRONOS - nell’ordine di qualche decina. C’era qualche straniero, gli italiani il sabato lavorano. E poi c’e’ stato maestrale, tempo brutto e mare agitato’’.

Ancora deboli infiltrazioni Balcaniche

Maltempo in Polonia, 10 morti

Il tragico bilancio dei morti per le inondazioni che hanno colpito in questi giorni la Polonia e’ salito a dieci persone, mentre altre tre sono considerate disperse. L’attenzione di tutti i servizi di emergenza e’ oggi rivolta a Varsavia, dove il livello della Vistola ha gia’ raggiunto 7,45 metri ed e’ in salita. Gli argini possono fermare l’acqua alta fino a 8 metri. ’’La situazione e’ seria, ma non e’ drammatica’’ ha dichiarato il sindaco della capitale, Hanna Gronkiewicz Waltz, informando che tutto e’ pronto per le eventuali evacuazioni e che stamani a disposizione dei pompieri sono state messe 1.500 tonnellate di sabbia per rinforzare gli argini. Ai lavori partecipano circa 200 militari e molti volontari.

Marea nera, prosegue l’allarme, controlli mari italiani

Il cielo è meno blu, tranne in Europa

Raggiunti i -76°C al polo sud

Giro d’Italia: anche oggi maltempo sulle strade di Pantani

35 cm di grandine a Minervino (Le)

Corsica tempestata dai temporali


Marea nera in Florida entro 8 giorni

Torna la neve sull’appennino ligure

Ecco la webcam di Prato della Cipolla a 1585m di altitudine, in val d’Aveto, entroterra genovese.La neve ha fatto nuovamente la sua comparsa e la T è scesa fino a -1°.

Vulcano Islanda, attività diminuita

Marea nera: le foto più drammatiche che ripercorrono il disastro

Marea nera: estratti duemila barili al giorno

La British Petroleum ha annunciato che il siringone inserito a 1500 metri di profondita’ nel braccio flessibile del pozzo che sta spargendo petrolio nel Golfo del Messico riuscira’ ad aspirare 2000 barili di greggio al giorno, raddoppiando cosi’ le stime che aveva fatto ieri. Secondo le nuove stime diffuse oggi in una nota, il tubo ’’potra’ aspirare e trasportare circa 2000 barili di greggio al giorno’’, ovvero il 40% del flusso quantificato in 5000 barili che sarebbe disperso in mare quotidianamente. Sale anche il costo dell’operazione, lievitato a 625 milioni di dollari. Ieri la Bp aveva annunciato che il tubo sarebbe stato in grado di aspirare e trasportare 1000 barili di greggio al giorno, circa il 20% del flusso.

Forte grandinta su Taranto con 13°

Intorno alle 14.20 di oggi, il nocciolo freddo in quota ha mostrato i suoi effetti anche in Puglia, dove si sono avuti temporali e grandinate sparse per tutta la regione, specie la parte centro meridionale.

Torna la neve sulla Sila (Calabria) ecco le foto

Al primo mattino le temperature registrate in Sila erano di 0,0°C ai 1700m di M.Curcio e di +3,6°C ai 1300m di Nocelle. Proprio oltre i 1600-1700 metri la neve è riuscita anche a posarsi al suolo regalando una spolverata fuori stagione.

Eyjafjallajoekull: attività eruttiva mai diminuita sempre costante

Frane e disagi nel bolognese, urbinate e a Livorno


Neve e gelo anche sul Gran Sasso


Frana nel Pesarese, evacuazioni


Forti piogge in Emilia Romagna


Sindaco di Roma: "Il Tevere non desta preoccupazione"